giovedì 7 maggio 2009

Diario minimo del itinerante 1

Pula, Croazia, prima tappa del viaggio che mi porterà in giro per i balcani orientali.

Mi siedo su una terrazza che si rivolge verso una piccola baia,tra scogli e arbusti mediterranei.

E’ il mio primo mare dell’anno...

Riesco a ricordare abbastanza con esattezza a ogni volta che ho visto il mare per la prima volta negli ultimi 10 anni. E’ una cosa che mi piace sempre molto, mi ricorda le infinite gare “a chi lo vede prima” spuntare da qualche curva prima di Savona, solitamente, fatte da piccolo con il fratellume.

L’aria è ancora fredda, c’è vento e a tratti piove pure. Gabbiani sparsi e soitari.

Insomma che vuole di più un poser per farsi una pippa mentale su quanto sia cool il mare non d’estate....

Sigaretta di tabacco d’obbligo e appunti su impressioni croate. La città è risente molto della vicinanza con l’Italia. E’ una città occidentale su una costa che è considerata dai nostri nostalgici territorio patrio. Potrebbe traquillamente trovarsi su un altra costa e dietro un altro confine, non ne avvertiresti la differenza. Rovine romane e costruzioni austro-ungariche ( era il porto militare dell’impero) si alternano a cantieri navali e strutture destinate al turismo.

D’estate, da quanto dettomi, si riempe di turisti, e lo si capisce dalla quantità di alberghi vuoti e ristoranti chiusi. L’evento si svolge dentro uno di questi santuari dedicati al soldo turistico. Una struttura non particolarmente azzeccata che da però oggettivamente su uno scorcio di Adriatico notevole. Piscina riscaldata e Casinò inclusi nel prezzo, presumo alto.

I ragazzi sono gestiti da una giovane croata dai modi di fare gentili e decisi. Sa che senza di lei nulla di ciò sarebbe possibile, ma non lo fa pesare, solo lo fa notare con il suo agire. L’associazione è piccola ma efficente. Il loro lavoro riuscirà bene. Ci trattano da signori. Grazie.

Nessun commento:

Posta un commento