mi dispiace Maroni ma io non denuncerò mai nessuno.
Il mestiere del medico non è giudicare non è condannare, è curare.
Ho scelto medicina per curare e non per condannare; userò le mie dita per curare non per indicare, voglio che il dito più lungo della mia mano rimanga il medio e non l'indice -per citare De Andrè-.
Il mestiere del medico non fa distinzioni noi curiamo la vittima come il boia.
Come si può pretendere questo?E poi perchè proprio negare a chi ha bisogno le cure, perchè si sa che se i clandestini verranno condannati dai medici non verranno più a curarsi in ospedale, andranno in quelle cliniche clandestine e il rischio di epidemia non potrà non aumentare.
Ma loro nel cervello hanno evidentemente letame, e io non posso fare quello che mi si dice, se quello che mi si dice è così stupido.
Io non lo farò mai. L'etica medica è composta anche dal segreto professionale.
domenica 8 febbraio 2009
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